Issue 9

B. Atzori et alii, Frattura ed Integrità Strutturale, 9 (2009) 27 - 32 ; DOI: 10.3221/IGF-ESIS.09.03 27 Effetto delle dimensioni del cordone di saldatura sulla resistenza a fatica dei giunti a croce B. Atzori, B. Rossi Università di Padova, Dipartimento di Ingegneria Meccanica, bruno.atzori@unipd.it G. Demelio Politecnico di Bari, Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Gestionale , demelio@poliba.it R IASSUNTO . La scelta della dimensione da assegnare al cordone di saldatura nel caso di giunzioni saldate a croce può presentarsi problematica, specie quando gli spessori delle lamiere che formano il giunto sono differenti tra loro. Le normative di tipo tecnologico suggeriscono in genere di prevedere uno spessore del cordone di saldatura inferiore al minimo spessore della lamiera da collegare, mentre le normative di tipo strutturale non prevedono una dipendenza della resistenza del giunto, sia statica che a fatica, dalle dimensioni del cordone di saldatura, a meno che queste non siano tanto ridotte da portare a rotture che si inneschino e si propaghino non più nella lamiera base ma nel cordone di saldatura. Scopo del presente lavoro è la verifica, teorica e sperimentale, della variazione della resistenza a fatica al variare del rapporto tra lo spessore del cordone di saldatura e quello minimo delle lamiere da saldare. A BSTRACT . The choice of the proper weld size for cruciform joints can be a critical topic especially in case of different thickness of the welded plates. According to technological recommendations the size of the weld bead should not exceed the thickness of the smallest plate. On the other hand, design standards do not suppose the joint static and fatigue resistance to be dependent on the weld size provided that it is thick enough to avoid the failure of the weld itself instead of the failure of the welded plate. The aim of this work is to study, both from a theoretical and an experimental point of view, the effect of different weld sizes on the fatigue resistance of cruciform joints. P AROLE CHIAVE . Fatica; Giunti saldati a croce; Dimensioni del cordone; Fattore di intensificazione delle tensioni I NTRODUZIONE ’ ben noto che, nel caso di giunti a croce portanti saldati con filetti d’angolo, dovrebbe essere sufficiente uno spessore del cordone di saldatura pari alla metà dello spessore della lamiera a cui è applicato il carico per ristabilire la resistenza della lamiera stessa. Nella pratica applicativa non è però infrequente il caso di cordoni di saldatura di dimensioni maggiori, sia perchè espressamente previsti, per evitare il rischio di rotture per fatica che si inneschino alla radice del cordone di saldatura e si propaghino attraverso il cordone di saldatura stesso (molto più insidiose di quelle che si innescano al piede del cordone di saldatura e si propagano nel materiale base), sia anche non previsti, ma conseguenza delle modalità di saldatura adottate. Le normative per la progettazione delle strutture in acciaio (in particolare la CNR-UNI 10011 [1], la DIN 15018 [2] , nonché le Raccomandazioni dell’International Institute of Welding [3]) non fanno dipendere la previsione della vita a fatica di un giunto saldato dalle dimensioni del cordone di saldatura, tranne nel caso in cui questo non sia tanto ridotto da portare ad una maggiore criticità della radice del cordone di saldatura rispetto a quella del piede, con conseguente possibile cedimento del cordone e non della lamiera base. E

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